Ambienti in movimento (IS)

Legiuna


Paesaggi contrastanti

Il percorso si snoda lungo vecchi sentieri che dalla torbiera della Bedrina portano verso Dalpe e la Val Piumogna e conducono l’escursionista in un paesaggio plasmato dai ghiacciai e dall’erosione dei fiumi. Dopo il ritiro del ghiacciaio del Ticino avvenuto circa 17’000 anni fa, la natura ha saputo colonizzare queste rocce che si sono ricoperte di una splendida vegetazione. Pareti rocciose, boschi, gole, paludi e torbiere sono solo alcuni dei tasselli che compongono questo bellissimo paesaggio alpino.

Da fare

  • Visita la golena appena dopo una piena (attenzione: rimani sul sentiero).
  • Trova le differenze: cos’è cambiato dall’ultima visita alla golena?
  • Confronta i due paesaggi, cosa ti piace e cosa no?
  • Ascolta il canto degli uccelli, pirma nella golena e poi in campagna.

Itinerario


Partenza poco prima del paese di Loderio, dove si trova un ampio parcheggio, raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici (fermata “Loderio, Grotti”). Si prende il sentiero escursionistico che costeggia il fiume nell’area protetta e prosegue verso Semione. Scesi dal Castello di Serravalle si ritorna verso la partenza passando per la campagna di Malvaglia.

Note: l’itinerario è compreso all’interno dell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale. IFP: oggetto n° 1814, Paesaggio fluviale e antropico della Valle di Blenio.

Percorso principale
Fermate bus
Parcheggio
Zone Golenali d'importanza Cantonale
Siti di riproduzione degli anfibi d’importanza nazionale
Siti di riproduzione degli anfibi d’importanza cantonale
Prati e pascoli secchi d’importanza nazionale
Corridoi faunistici d’importanza regionale

Durata percorso: 2 h 50 min.

Natura e paesaggio


Un concentrato di specie

Nel cuore della zona golenale, il fiume Brenno scorre in maniera naturale con il tipico andamento sinuoso e intrecciato. Un mosaico di ambienti regolarmente rimodellato dagli eventi alluvionali: acqua, banchi di sabbia e ghiaia, cespuglieti, stagni e boschi variegati. Le zone golenali sono di fatto tra gli ecosistemi più ricchi del nostro territorio. Lungo le sponde sono frequenti il salice ripaiolo e salice rosso. Più distanti dai corsi d’acqua, a dipendenza della frequenza d’inondazione e dell’umidità del suolo, si formato boschi di salice comune o ontano bianco, piuttosto che di frassino, tiglio e quercia. Nelle zone più asciutte si possono osservare l’euforbia cipressina, la viperina azzurra e cespugli di olivello spinoso e di prugonolo. Molte specie di animali trovano luoghi ideali per vivere e riprodursi: pesci, anfibi, rettili, mammiferi, insetti, ragni, ecc. Sulle ripide sponde erose dal fiume nidifica il martin pescatore, mentre sui banchi di sabbia sono presenti il corriere piccolo e il piro piro piccolo, tutte specie di uccelli molto sensibili alla presenza umana.
Olivello spinoso (IS)
La campagna di Semione (IS)

Natura incanalata

A nord dell’area protetta il paesaggio cambia radicalmente. Il fiume Brenno è incanalato per un lungo tratto rettilineo per dar spazio a un’ampia pianura agricola. A margine dei paesi di Semione e Malvaglia permangono elementi naturali pregiati quali alberature, piccoli boschetti e muri a secco. Seppur a prima vista contrastanti, la zona golenale protetta e il comparto agricolo e insediativo circostanti sono in realtà ambienti complementari, che arricchiscono la biodiversità e l’intero paesaggio della valle. Un equilibrio tra i diversi interessi di utilizzo del territorio risulta indispensabile e a vantaggio di tutti: biodiversità, economia, svago, sicurezza contro le piene.

Biotopi e aree protette


Per biotopi si intendono comparti territoriali limitati, con condizioni fisiche, chimiche e climatiche ben definite. I principali biotopi, spazi vitali per numerose specie, sono censiti e inseriti in inventari che ne delimitano il perimetro. La tutela dei biotopi avviene tramite la creazione delle aree protette, dunque attraverso l’adozione di decreti di protezione e gli strumenti della pianificazione del territorio.

Regole di comportamento


La presenza umana può avere un impatto importante sulle specie e gli ambienti più sensibili. Restare sui sentieri, tenere al guinzaglio il cane, non raccogliere fiori o catturare animali, non depositare rifiuti e attenersi alle disposizioni presenti sul posto (fuochi all’aperto, campeggio, ecc.) è necessario per salvaguardare la ricchezza di questi luoghi.

Foto: Ivan Sasu (IS)

Ottieni la guida


27 itinerari, informazioni pratiche, particolarità degli ambienti naturali e dei paesaggi che si percorrono, con curiosità sulle specie e sulle attività umane. Il testo, di facile lettura per tutti è arricchito da molte foto e dall’indice fotografico delle 400 specie di flora, fauna e funghi citate nel testo.

Disponibile in libreria o presso l’editore SalvioniEdizioni (www.salvioni.ch)

Pubblicazione realizzata in collaborazione con:

Sostenitori: Ufficio Natura e Paesaggio (UNP), Ufficio fondi Swisslos e Sport-toto, OTR Bellinzonese e Alto Ticino, Comuni di Balerna, Bellinzona, Blenio, Biasca, Capriasca, Centovalli, Faido, Lavizzara, Losone , Maggia, Mendrisio, Personico (con Patriziato), Riviera, Serravalle, Fondazione Ernst Göhner, Fondazione Gelbert, Associazione Alleanza Territorio Biodiversità, Accademia Svizzera di Scienze Naturali, Ficedula, Birdlife, Museo Storico etnografico valle di Blenio, Società Ticinese di Scienze naturali STSN.

Progetto promosso da: