Il risveglio primaverile nella Valle della Motta (IS)

Besazio - Seseglio


Oasi di biodiversità dietro casa

Pensando al Mendrisiotto difficilmente s’immagina un sentiero escursionistico che attraversa una pianura così antropizzata. Eppure, questa regione offre delle oasi di biotipi e ambienti pregiati dal punto di vista della biodiversità. Si passa da alcuni siti di riproduzione di anfibi e paludi d’importanza nazionale inseriti nello specifico inventario federale, a zone densamente edificate e trafficate, per poi tornare a immergersi nel verde.

Da fare

  • In primavera ascolta lo sbocciare delle foglie dei pioppi. Le foglie fanno saltare la gemma che scoppietta. Cadendo a terra creano una pioggia di gemme
  • Osserva i ruscelli dove il tufo (carbonato di calcio) forma particolari vasche, nella Valle della Motta alla “cascada di marmitt” e in zona Premurin

  • Fai una passeggiata in inverno in un paesaggio diverso: il freddo, l’umido, un po’ di nebbiolina e qualche superficie ghiacciata ti immergono in un ambiente particolare

Itinerario


Partenza dalla fermata dell’autopostale “Besazio Paese”, da dove si seguono le indicazione per Ligornetto, poi del Sentiero Smeraldo, fino a raggiungere la zone umida di Premurin. Si continua verso Genestrerio. Dopo alla chiesa di Sant’antonio si raggiunge sulla sinistra la palude e sito anfibi d’importanza nazionale della Colombera. Tappe successive sono il Parco della Valle della Motta, il Mulino Daniello, Pra Coltello e Campo di Fuori, fino a Seseglio, con possibile estensione fino a Pedrinate.

Note 1: la zona di Besazio e Pre Murin è compresa all’interno:
– dell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale.
IFP: Ogetto n° 1804, Monte San Giorgio.
– del Geotopo svizzero: Oggetto n° 84, sito geo-paleontologico del Monte San Giorgio.

Note 2: lungo il percorso sono presenti due Parchi naturali d’importanza cantonale:
– il Parco della Valle della Motta, Oggetto n° 23
– Il Parco della Collina del Penz, Oggetto n° 203

Percorso principale
Varianti
Fermate bus
Fermata treno
Parcheggio
Siti di riproduzione degli anfibi d’importanza nazionale
Paludi d'importanza Nazionale
Geotopi Svizzeri
Riserva Forestale
Zona Smeraldo
Corridoi faunistici d’importanza sovraregionale

Durata percorso: 3 h 15 min.

Natura e paesaggio


Un labirinto naturalistico

Il Mendrisiotto è un’importante zona di traffico commerciale e di attività industriali. Accanto ad aree fortemente urbanizzate troviamo superfici agricole e ambienti naturali ricchi di biodiversità. Stupisce la prossimità. Vicino all’autostrada e alla ferrovia, tra un nucleo e una zona industriale spuntano paludi, siti per la riproduzione degli anfibi, riserve forestali e parchi naturali. L’accessibilità di questi luoghi è elevata e il loro valore per le attività di svago è importante. Il contesto fortemente antropizzato in cui si trovano questi ambienti impone una particolare tutela. Diversi sono gli strumenti messi in campo dalle autorità che sono intervenute tramite decreti di protezione e la delimitazione di aree protette, così come interventi gestione e di valorizzazione, anche per migliorare la rete ecologica.

Piattaforma d’osservazione (IS)
Gambero di fiume (AP)

Clima e ambienti particolari

Il clima del Ticino centrale e meridionale, detto insubrico, è modellato dalla presenza dei grandi laghi prealpini, dalla catena alpina, dalla vicinanza con la Pianura Padana e dalla topografia locale. Gli inverni sono in genere secchi e ben soleggiati, con brevi periodi di nevicate o piogge abbondanti. Le precipitazioni si concentrano in primavera e autunno e possono interrompere in maniera repentina le estati soleggiate e calde. La Valle della Motta, grazie alla forma a canyon, gode di un microclima caldo-umido. Il terreno risulta particolarmente fertile, grazie al substrato geologico con presenza di argille e genera delle formazioni forestali uniche in Svizzera. Lo strato arboreo è caratterizzato dal carpino comune, accompagnato dalla farnia, dal frassino, dal tiglio, dall’ontano comune e dall’acero oppio. Dal sottobosco emergono in primavera la scilla, l’aglio orsino, il bucaneve e le campanelle comuni. Numerose sono le specie rare e protette, tra cui anfibi e le libellule. Rilevante è la presenza della testuggine d’acqua, della piccola lampreda e del gambero di fiume, crostaceo acquatico che vive in acque pulite e ben ossigenate.

Biotopi e aree protette


Per biotopi si intendono comparti territoriali limitati, con condizioni fisiche, chimiche e climatiche ben definite. I principali biotopi, spazi vitali per numerose specie, sono censiti e inseriti in inventari che ne delimitano il perimetro. La tutela dei biotopi avviene tramite la creazione delle aree protette, dunque attraverso l’adozione di decreti di protezione e gli strumenti della pianificazione del territorio.

Regole di comportamento


La presenza umana può avere un impatto importante sulle specie e gli ambienti più sensibili. Restare sui sentieri, tenere al guinzaglio il cane, non raccogliere fiori o catturare animali, non depositare rifiuti e attenersi alle disposizioni presenti sul posto (fuochi all’aperto, campeggio, ecc.) è necessario per salvaguardare la ricchezza di questi luoghi.

Foto: Andrea Persico (AP), Ivan Sasu (IS)

Ottieni la guida


27 itinerari, informazioni pratiche, particolarità degli ambienti naturali e dei paesaggi che si percorrono, con curiosità sulle specie e sulle attività umane. Il testo, di facile lettura per tutti è arricchito da molte foto e dall’indice fotografico delle 400 specie di flora, fauna e funghi citate nel testo.

Disponibile in libreria o presso l’editore SalvioniEdizioni (www.salvioni.ch)

Pubblicazione realizzata in collaborazione con:

Sostenitori: Ufficio Natura e Paesaggio (UNP), Ufficio fondi Swisslos e Sport-toto, OTR Bellinzonese e Alto Ticino, Comuni di Balerna, Bellinzona, Blenio, Biasca, Capriasca, Centovalli, Faido, Lavizzara, Losone , Maggia, Mendrisio, Personico (con Patriziato), Riviera, Serravalle, Fondazione Ernst Göhner, Fondazione Gelbert, Associazione Alleanza Territorio Biodiversità, Accademia Svizzera di Scienze Naturali, Ficedula, Birdlife, Museo Storico etnografico valle di Blenio, Società Ticinese di Scienze naturali STSN.

Progetto promosso da: